Guglielmo Marconi, insieme a Orso Mario Corbino, viene ricordato come uno dei “Santi protettori” della nuova scuola di fisica che sorse a Roma, presso il Regio Istituto di Fisica di via Panisperna, a partire dal 1926, allorquando Enrico Fermi salì sulla prima cattedra di Fisica teorica in Italia. Corbino all'epoca era il direttore dell'Istituto; Marconi si apprestava a diventare, nel settembre del 1927, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Indagare i rapporti tra Marconi e l'Istituto di via Panisperna, per il tramite di Corbino, porta a spostare l'attenzione sul piano delle istituzioni e dei ruoli che questi due protagonisti ricoprirono. Sebbene il sodalizio tra Corbino e Marconi avesse origini lontane e solide basi scientifiche, fu il loro impegno condiviso di attenti promotori di una politica della ricerca moderna e il loro comune coinvolgimento in alcuni dei maggiori istituti scientifici dell'Italia del tempo, a partire dal CNR, a rafforzare quel rapporto di fiducia e a portare ad azioni e soluzioni che, attraverso l'azione svolta congiuntamente nei rispettivi organi direttivi, trova piena consonanza di ruoli istituzionali e interessi scientifici.
Marconi, Corbino e l'Istituto di Fisica di via Panisperna
Focaccia, Miriam
2025-01-01
Abstract
Guglielmo Marconi, insieme a Orso Mario Corbino, viene ricordato come uno dei “Santi protettori” della nuova scuola di fisica che sorse a Roma, presso il Regio Istituto di Fisica di via Panisperna, a partire dal 1926, allorquando Enrico Fermi salì sulla prima cattedra di Fisica teorica in Italia. Corbino all'epoca era il direttore dell'Istituto; Marconi si apprestava a diventare, nel settembre del 1927, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Indagare i rapporti tra Marconi e l'Istituto di via Panisperna, per il tramite di Corbino, porta a spostare l'attenzione sul piano delle istituzioni e dei ruoli che questi due protagonisti ricoprirono. Sebbene il sodalizio tra Corbino e Marconi avesse origini lontane e solide basi scientifiche, fu il loro impegno condiviso di attenti promotori di una politica della ricerca moderna e il loro comune coinvolgimento in alcuni dei maggiori istituti scientifici dell'Italia del tempo, a partire dal CNR, a rafforzare quel rapporto di fiducia e a portare ad azioni e soluzioni che, attraverso l'azione svolta congiuntamente nei rispettivi organi direttivi, trova piena consonanza di ruoli istituzionali e interessi scientifici.| File | Dimensione | Formato | |
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